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Il diario di Martin Joggi e lo special obstacle dell’ Alta Badia

Eri curioso di sapere come i professioni di QPark costruiscono un VERO kicker? Allora non ti resta che leggere le annotazioni dal diario del “QParkdesigner” Martin Joggi che ha diretto i lavori di costruzione di uno “special obstacle” che permette di sorvolare una pista su di una larghezza di ben 12 m. Seguiamo insieme i 3 giorni di lavoro.

01.03.2010: Il grande giorno è arrivato!

Ci ritroviamo di mattina presso con Bernd (Mandlberger) allo Snowpark Alta Badia. L’aria fresca è un vero toccasana e così, con grande entusiasmo e pieni di motivazione, iniziamo i lavori. Lo “special obstacle” è stato ideato in comune con direzione degli impianti di risalita. Per primo bisognava individuare un posto che si prestasse bene al ns. progetto e questo, viste le dimensioni, non è stato affatto facile. Bernd e Jürgen (Kipperer), che sono dei veri esperti in materia, hanno trovato una posizione straordinaria, proprio all’incrocio di due piste. Dopo aver discusso il progetto con la direzione degli impianti, non rimaneva che aspettare che ci fosse neve abbastanza, che gli impianti hanno prodotto con i loro cannoni. Il primo lavoro – e anche molto delicato – è stato  quello di tracciare e misurare esattamente i vari punti, sia del salto che della pista di atteraggio.

Dopo 8 ore ad accumulare neve, rimaneva da fare il lavoro di ritocco; infatti, per poter offrire un set-up perfetto, bisogna “shapare” l’ostacolo al meglio….ci penseremo domani…..oggi pensiamo solo a….riposare.

02.03.2010: Follia e …. lavoro!

Iniziamo alle 8 di mattina sapendo che sarà un giorno impegnativo come quello di ieri. Per fortuna è una bella giornata di sole e il lavoro va avanti bene perché siamo un team di 7 ragazzi motivati. Siamo una buona crew ed ognuno aiuta l’altro e tutto procede come da progetto. Per primo si termina l’atterraggio. Di seguito si prendono le misure e si tracciano gli angoli laterali a 90°, che verranno poi tagliati con una motosega. Gli sciatori sulla pista si incuriosiscono e si chiedono cosa stanno facendo questi “pazzi” con una montagna di neve così? Proseguono regalandoci un sorriso “ironico e nello stesso tempo comprensivo”, noi invece continuiamo a costruire, modellare e shapare. Per ore spostiamo e spingiamo la neve con il bully guidato di Bernd, ma, costruire un kicker di 3,3 m di altezza, richiede veramente molte e dure ore di lavoro. Finalmente, verso le ore 20.00 ci possiamo incamminare verso ….il letto; domani ci aspetta un altro giorno.

03.03.2010: Abbiamo quasi finito!

Siamo vicini, abbiamo quasi finito! Manca qualche ora di lavori di precisione. Lavori anche faticosi, come otturare i buchi o shapare la massa di questo kicker imponente. Ogni tanto ci fermiamo ed ammiriamo come questo nostro “bebé” sta crescendo ….non vediamo l’ora di provarlo. Un’altra particolarità di questo grande gap jump, oltre al fatto che attraversa una pista con un salto minimo di 21 m, è lo sfondo meraviglioso e incredibile che offre per i foto shooting. Speriamo di vedere presto i frutti di questi tre giorni di duro lavoro con foto che sicuramente saranno spettacolari. Non vedo l’ora …..ma questa sera ….si festeggia!

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